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INFO GENERALI

12-13-14 giugno 2026
Largo Colonne - Palazzo Carafa - Ex Convento dei Minimi

INGRESSO GRATUITO
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LINEUP

Andrea Paternostro - Lorenzo Iorio - Alessio Iorio - Maurizio Mirabelli - Roberto Ottaviano - Flavio Boltro - Eugenio Macchia - Giuseppe Bassi - Lorenzo Tucci - Ugo Sbisà - Antonio Cusato Quel - Tommaso Pugliese - Tonino Palamara - Ettore Fioravanti - Marco Colonna - Andrea Biondi - Igor Legari - Gabriele Albanese - Simone Muscolino - Maria Pia De Vito - Roberto Taufic - Huw Warren - Roberto Rossi

PROGRAMMA

12 GIUGNO 2026
Largo Colonne - ore 19:00
LORENZO IORIO QUARTET

"TUNING THE LIFE"

Andrea Paternostro - sax alto

Lorenzo Iorio - chitarra e composizioni

Alessio Iorio - contrabbasso e basso elettrico

Maurizio Mirabelli - batteria

 

Tuning the Life" è il nuovo progetto discografico del chitarrista Lorenzo lorio, un lavoro che si muove nel territorio del jazz contemporaneo mantenendo un legame profondo con la tradizione. Il quartetto sviluppa un linguaggio musicale fondato sull'equilibrio tra scrittura e improvvisazione attraverso composizioni originali firmate dallo stesso lorio, costruite su temi melodici aperti al dialogo creativo tra i musicisti. Elemento centrale del progetto è infatti l'interplay: ogni brano diventa uno spazio di confronto sonoro in cui le personalità artistiche dei componenti del gruppo si intrecciano con naturalezza, dando vita a una narrazione musicale intensa, dinamica e autentica. Pur guardando alle forme più attuali del jazz europeo e internazionale, "Tuning the Life" co conserva il respiro della tradizione jazzistica, reinterpretata con sensibilità moderna e grande attenzione alla ricerca timbrica. Il progetto ha già ottenuto un importante riconoscimento da parte di ACEP, a conferma del valore artistico e compositivo del lavoro. II risultato è un disco maturo e personale, capace di coniugare rigore musicale, libertà espressiva e profondità emotiva.

Largo Colonne - ore 21:00
ROBERT ABOUT MILES

Roberto Ottaviano - sassofoni

Flavio Boltro - tromba

Eugenio Macchia - piano

Giuseppe Bassi - contrabbasso

Lorenzo Tucci batteria

Ugo Sbisà – testi

 

“Round About Miles" è il progetto con cui Roberto Ottaviano rende omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita del grande trombettista americano, nato il 26 maggio 1926 ad Alton, Illinois. Più che un semplice concerto, lo spettacolo è un vero recital di musica e parole che ripercorre la vita, gli incontri e le rivoluzioni artistiche di una delle figure più influenti della storia del jazz. Attraverso i testi del critico musicale Ugo Sbisà - unico giornalista europeo ad aver instaurato negli anni Ottanta un rapporto di autentica amicizia con Davis - il pubblico viene accompagnato dentro l'universo umano e creativo del musicista americano. Conversazioni private, ricordi, giudizi e aneddoti restituiscono un ritratto intimo e potente di Miles Davis, intrecciando musica e racconto. Sul palco, il sassofono di Roberto Ottaviano guida un ensemble costruito per evocare le diverse stagioni musicali di Davis, dalle collaborazioni con Charlie Parker e John Coltrane fino alle contaminazioni con il rock, la cultura europea e le avanguardie del Novecento. "Round About Miles" diventa così un viaggio nella storia del jazz e nella visione rivoluzionaria di un artista che ha cambiato per sempre il linguaggio musicale contemporaneo.

13 GIUGNO 2026

Largo Colonne - ore 19:00

QUEL TRIO

Antonio Cusato – chitarra

Tommaso Pugliese – basso elettrico

Tonino Palamara – batteria

 

Quel Trio nasce dall'incontro tra Antonio Cusato Quel, Tommaso Pugliese e Tonino Palamara, tre musicisti provenienti da esperienze differenti ma accomunati da una stessa radice: il linguaggio del mainstream jazz. Da questo terreno condiviso prende forma un progetto che guarda però con decisione verso il jazz contemporaneo e sperimentale, attraverso un repertorio composto prevalentemente da brani originali scritti dal chitarrista Antonio Cusato Quel. La musica del trio si sviluppa in una continua ricerca di equilibrio tra scrittura e libertà improvvisativa, con arrangiamenti originali che rileggono anche alcuni standard jazzistici in chiave personale e moderna. Il cuore del progetto è l'interplay: l'ascolto reciproco diventa il motore creativo dell'ensemble, permettendo ai tre musicisti di costruire un unico suono riconoscibile, capace di fondere sensibilità diverse in una dimensione musicale compatta e dinamica. Quel Trio propone così un jazz essenziale ma aperto alla contaminazione, dove la ricerca timbrica e la spontaneità esecutiva convivono in un dialogo costante, dando vita a performance caratterizzate da forte identità e grande libertà espressiva

Largo Colonne - ore 21:00
OPUS MAGNUM JAZZ GROUP

Ettore Fioravanti - batteria

Marco Colonna - clarinetti

Andrea Biondi - vibrafono

Igor Legari – contrabbasso

 

"Opus Magnum" nasce dall'incontro artistico tra Ettore Fioravanti e Marco Colonna e rappresenta l'evoluzione di una lunga ricerca musicale fondata sull'improvvisazione collettiva e sulla libertà creativa. Il progetto coinvolge musicisti accomunati da una profonda sintonia espressiva e dalla volontà di superare ogni confine stilistico, trasformando la musica in un organismo vivo e in continua trasformazione. La poetica del gruppo parte da materiali compositivi aperti, destinati a essere continuamente manipolati, ricostruiti e reinventati durante l'esecuzione. Jazz, musica popolare, repertorio classico, rock e suggestioni africane convivono così all'interno di un linguaggio fluido che trova nella dimensione improvvisativa la propria forza centrale. Riferimenti a Thelonious Monk ed Eric Dolphy si intrecciano con canzoni, ritmi ancestrali e paesaggi sonori contemporanei, dando vita a una musica libera, intensa e profondamente collettiva. "Opus Magnum" è anche un progetto discografico consolidato, testimoniato dagli album pubblicati per AlfaMusic Records e Parco della Musica Records. Ogni concerto diventa un'esperienza irripetibile in cui composizione e improvvisazione si fondono per creare un racconto musicale che riflette l'identità e l'anima dei suoi interpreti.

14 GIUGNO 2026
Palazzo Carafa - ore 18:00
Presentazione del progetto
"TALE OF PLACE: ROCCELLA JONICA"

Live performance con Gabriele Albanese e Simone Muscolino.

Evento speciale in collaborazione con il progetto a cura di Sonic Jeel.

 

"Tale of Place" è un progetto interdisciplinare ideato dal laboratorio Sonic Jeel del Virginia Commonwealth University School of The Art Qatar (VCUarts Qatar Institute for Creative Research) e prodotto con il supporto della Qatar Foundation. Il progetto mette in relazione ricerca sul campo, archivio sonoro e interpretazione artistica contemporanea, costruendo connessioni tra la comunità creativa di Doha e luoghi di forte valore culturale e identitario. La prima edizione del progetto, dedicata a Roccella Jonica, esplora il paesaggio umano e sonoro della costa ionica calabrese attraverso una mostra, un incontro pubblico e una live performance che fondono memoria, tecnologia e sperimentazione musicale. Protagonisti della performance saranno Gabriele Albanese e Simone Muscolino, impegnati in un dialogo tra strumenti della tradizione mediterranea, live electronics e sintetizzatori. Il progetto trasforma i suoni raccolti sul territorio - rituali, voci, paesaggi e frammenti della vita quotidiana - in materia creativa capace di ridefinire la percezione del luogo. Tra analogico e digitale, antico e contemporaneo, "Tale of Place" costruisce una narrazione stratificata in cui Roccella diventa simbolicamente un ponte tra Mediterraneo, innovazione artistica e comunità culturale internazionale.

Largo Colonne - ore 21:00
MARIA PIA DE VITO
"BUARQUEANA"

Maria Pia De Vito - voce

Roberto Taufic - chitarra

Huw Warren - pianoforte

Roberto Rossi - batteria 

 

Con "Buarqueana", Maria Pia De Vito prosegue il suo percorso di ricerca dedicato all'incontro tra la musica popolare brasiliana e la cultura napoletana, concentrandosi questa volta sull'opera di Chico Buarque. Registrato a Rio de Janeiro e pubblicato da Parco della Musica Records, il progetto nasce da un intenso lavoro di traduzione e reinterpretazione in napoletano delle canzoni del grande autore brasiliano, realizzato in stretta collaborazione con lo stesso Buarque, presente anche come ospite in due brani insieme alla cantante Mônica Salmaso.

Più che semplici traduzioni, quelle di Maria Pia De Vito sono vere riscritture poetiche capaci di restituire alle canzoni una nuova dimensione emotiva e culturale. Attraverso temi legati alla memoria, alla parola, all'identità e alla libertà, "Buarqueana" attraversa alcune delle pagine più intense della storia brasiliana, comprese le ferite della dittatura e della repressione politica. Accompagnata da Roberto Taufic, Huw Warren e Roberto Rossi, Maria Pia De Vito costruisce un universo sonoro raffinato e profondamente mediterraneo, in cui jazz, musica brasiliana e tradizione napoletana si incontrano in un dialogo di rara intensità artistica e civile.

GLI ARTISTI

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