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Omaggio al grande compositore italo-americano Harry Warren

02/01/2018

Progetto originale del Festival dedicato all’autore di “That’s amore”.

 

Nell’ambito della mini rassegna jazz intitolata “A Merry Christmas And A Jazzy New Year” (che segnerà il passaggio di testimone dall’ edizione 2017 all’ edizione 2018) il 2 gennaio 2018 alle ore 19.00, all’ex Covento dei Minimi, sarà presentato un progetto originale incentrato sul celebre compositore di musiche da film Harry Warren che aveva genitori calabresi. Il progetto rientra nel tema che caratterizzerà la prossima edizione del Festival del Jazz “Rumori Mediterranei” che sarà intitolata “Italians - Il ruolo degli italo-americani nella storia passata e contem-poranea del jazz USA”.

I genitori di Warren, che avevano origini arbëreshë, infatti, erano di Cassano allo Jonio e sono emigrati negli Stati Uniti alla fine dell’800.
Harry Warren, il cui vero nome era Salvatore Antonio Guaragna, è nato a Brooklyn 24 dicem-bre 1893 ed è morto a Los Angeles il 22 settembre 1981. Autore di “That’s Amore” una delle canzoni più ascoltate del mondo e inno della comunità italo-americana, Warren ha scritto molte colonne sonore di film guadagnandosi 11 nomination e vincendo tre oscar per le composizioni "Lullaby of Broadway" (nel 1935 col film “Gold Diggers of 1935”), "You'll Never Know" (nel 1943 col film “Hello, Frisco, Hello”) e "On the Atchison, Topeka and the Santa Fe" (nel 1945 col film “The Harvey Girls”). Il progetto originale del Festival intitolato “That’s amore – An original tribute to Harry Warren”, dedicato a questo prolifico autore di successi, sarà pre-sentato dal giovane pianista Francesco Scaramuzzino, uno dei nuovi talenti del jazz italiano, che proporrà arrangiamenti del suo repertorio che comprende altri brani famosi come “At last”, “There will never be another you” e “Chattanooga Choo Choo”, il cui di-sco vendette più di un milione di copie con l’esecuzione dell’orche-stra di Glen Miller. Il concerto, in piano solo, che Scaramuzzino presenterà a Roccella, si concentrerà su alcune delle composizioni di Warren che sono diventate pietre miliari della storia del jazz. Brani come “Summer Night “ (scritta per il film “Sing Me a Love Song”) o “You’re my everything” (scritta per il musical “Laugh parade”) e altri della sconfinata produzione dell’artista italo-americano, verranno proposti con particolari arrangiamenti jazzistici. Scaramuzzino cercherà, soprattutto, di creare una sorta di parallelismo tra le composizioni di Warren e quelle che in quel periodo erano coeve con le sue. Per esempio, un brano molto popo-lare come “Lulu’s Back in Town” (cantato nel film “Broadway gondolier”) era diventato un cavallo di battaglia di Thelonious Monk e il giovane pianista cercherà di metterlo a confronto con alcune composizioni del maestro del bebop. Scaramuzzino cercherà anche di scoprire quali analogie armoniche e melodiche legano brani come “There will never be another you” (scritta per il film “Iceland”) o “September in the rain” (scritta per la pellicola “Melody for two”) con le melodie di George Gershwin o di Kurt Weill.