Le note del Direttore Artistico

Vincenzo Staiano

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delle note di sala

Programma Roccella Jazz Festival Agosto
 

XXXIX

edizione

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL JAZZ

"RUMORI MEDITERRANEI"

Il jazz euroasiatico e alcune grandi stelle del firmamento jazzistico internazionale saranno i principali protagonisti della sessione di agosto della XXXIX edizione del Roccella Jazz Festival. Sarà articolata in più sezioni e si svolgerà dal 12 al 24 agosto nelle tradizionali location del Festival (Porto delle Grazie, Largo Colonne Rita Levi Montalcini Teatro al Castello, Ex Convento dei Minimi e Palazzo Carafa). 

A completamento delle attività di agosto ci sarà anche la seconda edizione del Roccella Jazz Campus, con una programmazione ricca di master class (tenute da alcune star presenti al Festival), workshop, installazioni multimediali, seminari e mostre.

Saranno più di un centinaio i musicisti coinvolti e molto più della metà arriverà dall’estero (Cina, Stati Uniti, Serbia, Macedonia del Nord, Romania, Bulgaria, Albania, Inghilterra, Israele, Bosnia ed Erzegovina, Grecia, Scozia, Belgio) a conferma del carattere internazionale del Festival. Molte le prime assolute prime assolute (8) e le prime nazionali (4) su un totale di 16 concerti programmati nelle location principali.

 

"JAMMING AROUND"

Roccella Balkan Jazz Showcase

Sarà il jazz balcanico a dominare la scena del Jamming Around, la tradizionale sezione del Festival che si tiene al Porto delle Grazie e Largo Colonne Rita Levi Montalcini. Protagonisti i maggiori musicisti di jazz della penisola balcanica e alcuni gruppi italiani che si richiamano alle culture musicali tipiche di quest’area. Anche quest’anno, infatti, il programma sarà sviluppato sul tema della “Rosa dei venti” e, dopo il Sud e l’Ovest, si andrà verso est.

La scelta dei musicisti provenienti dall’Eurasia è il risultato del rapporto di collaborazione avviato con il Balkan Jazz Showcase di Tirana, che anche quest’anno ha avuto Roccella Jazz come partner. Si tratta di prime assolute per l’Italia e sarà un programma ai confini del jazz perché questo genere solo da poco tempo ha attecchito in molti paesi di quest’area (in alcuni era addirittura proibito e chi lo praticava era perseguitato e anche ucciso). Le formazioni presenti rappresentano il top della musica balcanica improvvisata e saranno guidate da leader come Saso Poposvski, Sorin Zlat, Dimitar Liolev, Stijepko Gut e Gent Rushi, tutti musicisti di primissimo livello.
 

 

12-13 Agosto

JAZZ @ THE SEA

Roccella Ionica - Porto delle Grazie

Come da tradizione il Porto delle Grazie ospiterà i primi gruppi della sezione di agosto.


Giorno 12 sarà il turno del Saso Popovski Trio, una formazione della Macedonia del Nord guidata dal chitarrista Saso Popovski, direttore del Festival del Jazz di Bitola e del Dipartimento di jazz dell’Università di Shkipt. Popovski, apprezzatissimo nel suo paese, presenterà un progetto originale imperniato sull’improvvisazione applicata alla musicale orientale e alle tradizioni musicali del proprio paese. A seguire gli O’Rom, di Carmine d’Aniello e Carmine Guarracino, che già nel colorito titolo “Napulitan gipsy power” richiamano sonorità balcaniche condite in salsa partenopea. Ospiti speciali di quest’ultima formazione saranno il tastierista Aldo Fedele e il sassofonista Daniele Sepe, grande protagonista della passata edizione del Festival. 

Giorno 13 toccherà a “The land of dreams” dello Sorin Zlat Quartet aprire la serata. Il gruppo rumeno guidato da Sorin Zlat Jr., un pianista Rumeno molto conosciuto e stimato in Europa e negli USA, presenterà un repertorio di brani balcanici tradizionali esposti in chiave jazzistica insieme a due jazzisti italiani e alla moglie Mihaela Alexa, una cantante d’opera prestata al jazz. In chiusura di serata il Dimitar Liolev Quartet, con il progetto “The other side tour”, darà un altro assaggio delle peculiarità del jazz euroasiatico. Enfant prodige della scena musicale bulgara e figlio d’arte, Dimitar Liolev, vincitore di numerosi premi europei e direttore artistico del “July Jazz Festival” di Smolyan, è un sassofonista caratterizzato dalla grande forza espressiva e dalla capacità di esplorare in lungo e in largo tutte le sonorità dell’universo musicale balcanico.

 
 
 

15-16 Agosto

JAZZ @ THE VILLAGE

Roccella Ionica - Largo Rita Levi Montalcini

Giorno 15 il Festival si sposterà in Largo Colonne Rita Levi Montalcini. Primo ospite della serata il “Kaba Project AJS” presentato da un gruppo guidato dal pianista Gent Rushi, il più autorevole esponente della musica improvvisata albanese e direttore del dipartimento di jazz dell’Università delle Arti di Tirana. La formazione (che è patrocinata dall’Albanian Jazz Society, l’associazione che organizza il Balkan Jazz Showcase) presenterà un progetto del sassofonista e clarinettista Ermal Rodi ispirato dalla Kaba, la musica strumentale del sud dell’Albania (somiglia già di per sé al jazz). Il progetto (che ha riscosso un grande successo in Cina) sarà presentato anche in altre due comuni dell’area Arbëreshë a testimonianza del grande legame storico tra la Calabria e l’Albania. In seconda serata “Greek Blue” un progetto originale del Roccella Jazz Festival coprodotto con il Kaulon Tarantella Festival. Il progetto avrà come protagonisti, tra gli altri, Lucilla Galeazzi, una delle più pregiate voci del jazz italiano, e il mandolinista Mimmo Epifani, il più autorevole performer di questo strumento. 
 

Giorno 16 ci saranno altri richiami balcanici. Il primo a cura dell’AfroBalkanBlu Trio una formazione inedita guidato dal musicista di origine serba/montenegrina Claudio Cojaniz. Il pianista friulano (che può essere ormai considerato un resident artist a Roccella) presenterà un progetto originale intitolato “True stories”. Il secondo, invece, sarà quello del trombettista serbo Stjepko Gut che sarà presente con un suo quartetto italiano.


JAMMING AROUND - SUNSET HAPPY HOURS


Ai concerti della tradizionale sezione Jamming Around al Porto delle Grazie e al Jazz Village di Largo Colonne Maria Rita Montalcini si aggiungerà una mini sezione tardo pomeridiana che si terrà dal 17 al 20 agosto in alcuni spazi urbani di Roccella Jonica. Ospiti, tra gli altri, una band formata dai migliori studenti delle master class del 2018.

 
 
 

"RUMORI MEDITERRANEI"

21-24 Agosto

ERHUASIAN SUMMIT

VERSO EST, AI CONFINI DEL JAZZ

Roccella Ionica - Teatro al Castello

Il 21 agosto il Festival si trasferirà al Teatro al Castello, sede storica dei grandi eventi. Sarà una sezione all’insegna dell’originalità, come non è mai successo nella storia di Rumori Mediterranei. Saranno, infatti, 5 su 8 i progetti originali e le prime assolute. Ci sarà anche una premiere italiana della band di Clifton Anderson una grande star del jazz statunitense. In pratica sarà un giro del mondo che porterà il Festival ai confini del jazz e tra le mete più importanti ci sarà la Cina, custode esclusiva del suono dell’erhu, uno strumento di origine mongola che è diventato il simbolo musicale di questo immenso paese.

Giorno 21 l’apertura sarà affidata all’Orchestra Rumori Mediterranei, una formazione di 13 elementi prodotta in collaborazione con il Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza e diretta dal sassofonista Nicola Pisani. Special guest di questa prima assoluta sarà la cantante Serena Brancale, una giovane star della musica pop italiana con alle spalle una solida formazione nel campo della musica improvvisata. Sono poche le cantanti in Italia che sono capaci di passare da un genere all’altro con una facilità impressionante e Serena è una di queste. Tra l’altro, sa suonare molto bene il piano, la tastiera elettronica e le percussioni e su questa linea si snoderà la sua performance che sarà imperniata nella riproposizione di suoi brani arrangiati in chiave jazzistica. Non è da escludere che sarà la grande sorpresa di questa edizione del Festival. A seguire, l’evento clou che darà alla Cina una certa centralità. A proporlo sarà Antonio Faraò, uno dei pochi musicisti italiani chiamato a calpestare i palcoscenici dei grandi appuntamenti jazzistici internazionali (è stato più volte ospite del main event mondiale organizzato nell’ambito dell’International Jazz Day). Il pianista romano guiderà, infatti, una all star italo-cino-americana. In particolare evidenza Guo Gan, il più grande maestro dell’erhu, un po’ simile al nostro violino. Gan, che è un vero virtuoso di questo strumento a corde, è in grado di spaziare ad altissimo livello in tutti i generi musicali. Memorabile una sua collaborazione con il violinista francese Didier Lockwood. In questa prima esperienza italiana al suo fianco, oltre al leader Faraò, avrà un gigante del jazz mondiale come il sassofonista Dave Liebman e due star come il contrabbassista Ameen Saleem e il batterista Bruce Ditmas. Questa “All Star” sarà una prima mondiale assoluta prodotta dal Roccella Jazz Festival con il titolo “Antonio Faraò Chinese Meeting Featuring Guo Gan & Dave Liebman”.

 

Giorno 22 primo set a cura del Delta Saxophone Quartet, una formazione inglese che avrà come ospite Gwilin Simcock uno dei più grandi tastieristi in circolazione (da qualche anno milita nella band del chitarrista Pat Metheny). Il quartetto di sassofoni guidato da Chris Caldwell a Roccella presenterà il progetto “Crimson”, un omaggio ai “King Crimson” un gruppo britannico che ha fatto la storia del rock/jazz ed esercita ancora un grande fascino. Da est, e precisamente dal medio oriente, arriverà l’ospite del secondo set della serata. Grande ritorno Roccella (che ha ospitato un dei suoi concerti d’esordio in Italia) della cantante israeliana Noa che presenterà l’ormai rodato progetto “Letters to Bach”, insieme al suo trio.

Giorno 23, invece, ci sarà un’altra espressione del jazz euroasiatico. Il pianista Bojan Z, una stella di prima grandezza della musica improvvisata mondiale, lancerà a Roccella un nuovo trio di grande suggestione “Bojan Z - Balkan Talks with Amira Medunjanin & Pantelis Stoikos”. Già ospite di Rumori Mediterranei nel 1993 (nell’insolita veste di suonatore di clarinetto in una memorabile serata dedicata all’etichetta francese Label Bleu) Bojan avrà al suo fianco la cantante bosniaca Amira Medunjanin e il trombettista greco Pantelis Stoikos. I due, oltre ad avere una certa fama internazionale, sono delle vere e proprie star nei paesi d’origine. Amira, infatti, è stata definita la “Billie Holliday dei Balcani” da un autorevole critico britannico, mentre Stoikos è considerato uno dei musicisti più creativi della scena jazzistica greca. La loro sarà una performance originale e prima mondiale assoluta, poiché sarà la prima volta che i tre suoneranno insieme. A seguire un progetto un po’ agli antipodi e di natura completamente diversa. Performance dedicata al genere simbolo della religiosità afroamericana quella diretta da Samuel Cromwell, compositore e pianista proveniente da Washinton con i suoi coristi più fidati. Cromwell, infatti, è uno dei più autorevoli direttori di cori gospel della capitale degli Stati Uniti e ha diretto tutti i concerti organizzati in occasione delle visite degli ultimi pontefici alla Casa Bianca. Presenterà “The essence of Gospel”, un progetto ideato a Roccella durante l’ultima edizione del “Jazzy Christmas” che vedrà protagonista una band italo-americana inedita e prodotta dal Festival.

Giorno 24 si comincerà con un altro progetto originale incentrato su Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e John Cage, due grandi della canzone italiana con origini balcaniche e il maestro dei “rumori”. Si tratterà di una performance multimediale molto suggestiva e accattivante sviluppata su un concept di Roberto Del Piano, Massimo Falascone e Roberto Masotti e affidata alla esecuzione della Tai No-Orchestra, una formazione di 9 elementi che renderà omaggio alla verve dei tre con uno spettacolo multimediale che richiama “Una fetta di limone” una celebre e divertente canzone dei due.  L’opera, che sarà coordinata musicalmente da Riccardo Luppi e visualmente da Gianluca Lo Presti, sarà presentata da uno dei molteplici organici in cui di solito si organizza la Tai No-Orchestra – Terra Australis Incognita, una non-formazione portata alla esplorazione e alla scoperta di sentieri sconosciuti, coordinata per l’occasione dal violoncellista Walter Prati. Grande chiusura con il Clifton Anderson Sextet un’altra all star che arriva dagli Stati Uniti. Il grande trombonista newyorchese, dopo aver militato per anni nel sestetto del celebre zio Sonny Rollins e aver collaborato con in grandi del jazz statunitense, sarà per la prima volta in Italia con una sua band di grande spessore e appeal che ha riscosso grande successo negli USA. 

Vincenzo Staiano
Direttore Artistico Roccella Jazz Festival

 

 
 
 
 
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